L’adolescenza e le fasi di crescita rappresentano momenti di intensa trasformazione, caratterizzati da profondi cambiamenti corporei, emotivi e relazionali. È un periodo delicato in cui la ricerca della propria identità e dell’autonomia può accompagnarsi a sentimenti di disorientamento, chiusura o fragilità, coinvolgendo inevitabilmente l’intero nucleo familiare.
Lo spazio di ascolto dedicato ai ragazzi non intende “correggere” o giudicare il comportamento, ma offrire un luogo neutro, protetto e confidenziale dove dare parola a fatiche emotive spesso difficili da comunicare in famiglia o a scuola.
Quando può essere utile un supporto clinico
L’intervento si rivolge a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti che manifestano momenti di sofferenza o blocco evolutivo:
- Difficoltà scolastiche e ansia da prestazione: calo improvviso del rendimento, blocco nello studio, fobia scolare o ansia intensa legata alle verifiche e al giudizio;
- Ritiro sociale e isolamento: tendenza a chiudersi nella propria stanza, disinvestimento dalle relazioni tra pari e fuga nel mondo virtuale;
- Fatiche nella regolazione emotiva: scoppi d’ira frequenti, irritabilità costante, vissuti di tristezza profonda o senso di vuoto;
- Rapporto critico con il corpo e l’immagine di sé: insicurezze marcate, senso di inadeguatezza, timore costante del confronto con gli altri;
- Eventi critici o cambiamenti familiari: separazioni conflittuali dei genitori, lutti o trasferimenti che incidono sulla serenità del ragazzo.
Il coinvolgimento della famiglia e il sostegno alla genitorialità
Il lavoro con l’adolescente non può prescindere dal contesto in cui vive. Per questo motivo, il percorso prevede un’alleanza costante e trasparente con i genitori:
- Primo incontro congiunto: il percorso si avvia generalmente con un colloquio conoscitivo preliminare a cui partecipano entrambi i genitori e, ove opportuno, il ragazzo;
- Riservatezza per l’adolescente: affinché la relazione terapeutica funzioni, il ragazzo deve poter contare sulla massima riservatezza rispetto a quanto condiviso in seduta;
- Spazi di confronto per i genitori: vengono concordati incontri periodici di restituzione e sostegno alla genitorialità, finalizzati ad aiutare mamma e papà a comprendere i significati profondi del disagio del figlio e a individuare nuove modalità di comunicazione e gestione educativa.
Come si articola il percorso
- Colloqui iniziali di accoglienza: consultazione preliminare con la famiglia per inquadrare la situazione e condividere la richiesta di aiuto.
- Fase di valutazione con il ragazzo: 3-4 incontri individuali per esplorare la motivazione personale al lavoro clinico e costruire un rapporto di fiducia.
- Restituzione congiunta: momento di confronto tra terapeuta e genitori per concordare gli obiettivi dell’intervento.
- Percorso clinico continuativo: sedute individuali con l’adolescente alternate a verifiche periodiche con la coppia genitoriale.
I percorsi per l’adolescenza e il supporto genitoriale si svolgono su appuntamento presso gli studi di Torino e Pianezza.